
La
Nebulosa di Orione (nota anche come
Messier 42 o
M 42,
NGC 1976) è una delle
nebulose diffuse più brillanti del cielo notturno. Chiaramente riconoscibile ad
occhio nudo come un
oggetto di natura non stellare, è posta a sud del famoso
asterismo della
Cintura di Orione,
[6] al centro della cosiddetta
Spada di Orione, nell'
omonima costellazione.
Posta ad una distanza di circa 1 270
a.l. dalla
Terra,
[2] si estende per circa 24 anni luce
[5] ed è la regione di
formazione stellare più vicina al
Sistema solare. Vecchie pubblicazioni si riferiscono a questa nebulosa col nome di
Grande Nebulosa, mentre più anticamente i testi astrologici riportavano lo stesso nome della
stella Eta Orionis,
Ensis (la spada), che però si trova in un'altra parte della costellazione.
[7] Si tratta di uno degli oggetti più fotografati e studiati della volta celeste,
[8] ed è sotto costante controllo a causa dei fenomeni celesti che hanno luogo al suo interno; gli
astronomi hanno scoperto nelle sue regioni più interne
dischi protoplanetari,
nane brune e intensi movimenti di
gas e
polveri.
La Nebulosa di Orione contiene al suo interno un
ammasso aperto molto giovane, noto come
Trapezio.
[9] Le osservazioni con i più potenti telescopi (specialmente il
Telescopio spaziale Hubble) hanno rivelato molte stelle circondate da anelli di polveri, probabilmente il primo stadio della formazione di un
sistema planetario.
La nebulosa è stata riconosciuta come tale nel
1610 da un avvocato francese,
Nicolas-Claude Fabri de Peiresc (
1580-
1637),
[10] anche se, date le dimensioni e la luminosità, era certamente conosciuta anche in epoche preistoriche.
Tolomeo la identificava come una
stella della spada di Orione, di
magnitudine 3.
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